Le patologie croniche non trasmissibili rappresentano la problematica sanitaria più impattante nei Paesi Occidentali con un alto tenore di vita e costituiscono oggi una sfida importantissima in termini di sostenibilità economica nonché di gestione clinica e sociale del sistema sanitario, sia a livello locale che nazionale.
Le malattie cardiovascolari (MCV), caratterizzate da un andamento cronico-progressivo e spesso asintomatico, assieme al diabete mellito costituiscono oggi la principale causa di morbilità e mortalità nella popolazione generale, soprattutto se si considerano gli anziani. Di conseguenza, essere in grado di poter monitorare e controllare i fattori di rischio CV diventa fondamentale nel trattamento delle malattie CV.
Tra le terapie che più comunemente i pazienti a rischio CV si trovano a dover assumere, ci sono gli antiaggreganti, tra cui l’acido acetilsalicilico (ASA) a basso dosaggio.
I benefici legati al suo utilizzo sono riconosciuti da decenni e gli obiettivi terapeutici possono essere raggiunti solo attraverso l’aderenza e la persistenza terapeutica.

Sebbene siano stati messi in campo diversi strumenti, sia informatici che comportamentali, per migliorare questo aspetto così importante, studi clinici osservazionali indicano come circa un terzo dei pazienti con fattori di rischio CV interrompe la terapia farmacologica prescritta ad 1 anno dalla prima prescrizione ed oltre la metà entro i 2 anni. Tali soggetti sono considerati a rischio molto elevato (in quanto non trattati e non controllati) di sviluppare un evento CV maggiore.
Le motivazioni di una scarsa aderenza possono essere diverse, come la dimenticanza, la complessità della terapia, la durata e gli eventuali effetti collaterali del trattamento e la mancata percezione sulle potenziali conseguenze della non aderenza. Inoltre, le comorbidità, spesso presenti, fanno sì che il numero di farmaci da assumere aumenti e con esso la difficoltà ad aderire correttamente al piano terapeutico.
I dati relativi all’aderenza ai bassi dosaggi di ASA sono rilevanti, variano infatti tra il 60% ed il 90%, a seconda degli studi considerati. La scarsa aderenza, l’assunzione intermittente o addirittura l’interruzione di tali terapie sono associate ad una diminuzione del loro effetto “cardioprotettivo” con un aumento della probabilità di andare incontro ad eventi CV avversi (infarto, ictus…).

Un efficace rapporto medico-paziente, una corretta informazione sui benefici derivanti dalla terapia e sui rischi causati dalla sua interruzione, nonché il supporto dei moderni strumenti elettronici per un monitoraggio continuo dei fattori di rischio CV e della terapia farmacologica, potrebbero consentire di ridurre al minimo le sospensioni autonome ed ottimizzare l’aderenza terapeutica.
Scopo della presente iniziativa è quello di fornire al medico di medicina generale strumenti e soluzioni che possano consentire il miglioramento del controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare e di ridurre il carico di malattia correlato ai fattori di rischio cardiovascolare in un contesto di pratica clinica quotidiana.

Programma del corso
Modulo 1
L’aderenza cardiovascolare, una nuova sfida di rilevanza clinica, sociale ed economica
Relatore: Prof. Giovambattista Desideri

Modulo 2
Aderenza cardiovascolare nella pratica clinica: magnitudo del fenomeno, come misurarla e come gestirla
Relatore: Dr. Augusto Zaninelli

Modulo 3
Aderenza cardiovascolare – Focus su ASA
Relatore: Prof. Giovambattista Desideri

Faculty
Dr. Augusto Zaninelli – Specialista in Medicina Interna e Cardiologia, Medico di Medicina Generale, Romano di Lombardia BG 
Prof. Giovambattista Desideri – Direttore UO Geriatria presso Università degli Studi dell’Aquila 
 
Responsabile Scientifico
Dr. Augusto Zaninelli

Ci sono 75 commenti, e tu?

Lascia un commento

Ultimi commenti

  1. STEFANO RIGO ha detto:

    Corso molto interessante e ben gestito

  2. Edoardo Perilli ha detto:

    Considero questo corso molto interessante

  3. MICHELE FARELLA ha detto:

    OTTIMO CORSO MOLTO UTILE E INTERESSANTE

  4. LILIANA MIRICA ha detto:

    Ottimo corso

  5. Bukurije Baxhellari ha detto:

    Buonasera a tutti al vostro staf ecmclub
    Siete preparati
    I vostri corsi sono eccellenti e utili
    Grazie mille
    Cordiali saluti

  6. Fabrizia Irranca ha detto:

    corso ben strutturato

  7. ferruccio ferrero ha detto:

    Corso chiaro, completo, utile nella pratica quotidiana per migliorare il rapporto medico – paziente.

  8. Guido Barbato Verrillo ha detto:

    Ottimo corso

  9. ROBERTO MEZZETTI ha detto:

    Corso interessante e ben organizzato. Ben agevolata la risposta ai questionari

  10. Giancarlo Staniscia ha detto:

    molto utile ed istruttivo