La prevenzione cardiovascolare (CV) è quell’insieme di misure da mettere in atto per la gestione e il monitoraggio dei fattori di rischio CV sia modificabili (ipertensione, dislipidemia, diabete, obesità, cattiva alimentazione, sedentarietà, scarsa aderenza terapeutica) che non (età, sesso, razza e familiarità). Per contrastare le malattie CV occorre che la popolazione generale adotti corretti stili di vita fin dalla giovane età e, laddove è necessario intervenire farmacologicamente, diventi indispensabile avere una conoscenza approfondita dei trattamenti indicati per gestione dei fattori di rischio CV.
Nell’attività del medico di medicina generale, particolare rilevanza riveste la stratificazione del rischio cardiovascolare (CV) della popolazione assistita. Un’attività strutturata e proattiva in tal senso può determinare un trattamento più efficace dei fattori di rischio CV, una più precoce individuazione di eventuali danni d’organo con conseguenti interventi mirati ed in ultima analisi una riduzione dell’incidenza degli eventi avversi. È importante identificare i soggetti ad alto rischio CV e intraprendere dei percorsi di monitoraggio e di trattamento con l’obiettivo di ottenere un controllo massimale dei singoli fattori di rischio.
Inoltre, la pandemia da COVID-19 sta portando alla luce problemi significativi che richiedono una riflessione sulla gestione dei pazienti ad alto rischio CV o con comprovata cardiopatia. Infatti, diagnosi effettuate in ritardo, monitoraggi meno frequenti, trattamenti non tempestivi rappresentano alcuni comportamenti tipici di questo periodo pandemico durante il quale si tende a sottovalutare i problemi non collegati al virus determinando un peggioramento del quadro clinico nei pazienti CV.
Sebbene vi siano consolidate strategie terapeutiche per la prevenzione cardiovascolare, molti degli aspetti che gravano nell’assegnazione del rapporto beneficio/ rischio relativamente a questi approcci farmacologici non sono ancora del tutto chiari. Una delle strategie terapeutiche più attuali prevede l’utilizzo degli antiaggreganti piastrinici, il cui meccanismo d’azione, come noto, è legato alla soppressione dell’aggregazione delle piastrine, condizione tanto più importante e determinante nella protezione del paziente, quanto maggiore è il livello di rischio del soggetto.

Programma del corso
Modulo 1
– L’importanza della prevenzione cardiovascolare in era Covid

Modulo 2
– Prevenzione cardiovascolare con antiaggreganti: novità nella pratica clinica
Modulo 3

- Ruolo degli antiaggreganti in una popolazione ad alto rischio: il diabetico senza malattia vascolare nota
Modulo 4
– Prevenzione cardiovascolare a tutto campo: focus sul ruolo dei fattori di rischio meno conosciuti 


Relatori
Angelo Avogaro
Professore Ordinario di Endocrinologia e Metabolismo, Responsabile di U.O.C. di Malattie del Metabolismo e servizio aggregato di Diabetologia, Azienda Ospedaliera di Padova
Claudio Ferri
Professore ordinario di Medicina Interna, Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienza della Vita e dell’Ambiente (MeSVA) – Università de l’Aquila Direttore U.O.C. Medicina Interna e Nefrologia Ospedale San Salvatore, L’Aquila
Francesca Santilli
Professore Associato di Medicina Interna, Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento, Centro Studi e Tecnologie avanzate (CAST)
Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara
Elio Maria Staffiere
Responsabile Servizio di Cardiologia e Unità Funzionale Cardiologica, UO Medicina, Istituto Suore Cappuccine di Madre Rubatto, Bergamo

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Ultimi commenti

  1. GIUSEPPE DI STASI ha detto:

    ottimo corso , chiaro, molto utile
    complimenti

  2. Wanda Frau ha detto:

    Molto interessante grazie mi è stato utile .

  3. anna grazia cazzato ha detto:

    Dott. Elio Maria Staffiere sintetico ed efficace. Grazie

  4. giancarlo picozzi ha detto:

    ringrazio sentitamente. assai utile

  5. Paolo Da Lio ha detto:

    Alcune slides sono difficilmente leggibili a monitor perchè con caratteri troppo piccoli e con sovrabbondanza di contenuti per cui poco “fruibili” e scarsamente pedagogiche.
    Anche le domande a volte risultano un po’ troppo lontane da un intento pedagogico e basate su concetti appena accennati dal relatore e che non trovano corrispondenze nel testo scaricabile del corso (specie nel secondo modulo).
    Dimostrare che un docente conosce molte cose non equivale ad insegnare e, al contempo, “troppe” informazioni rischiano di non raggiungere un reale scopo pedagogico.
    Il corso comunque rimane valido per la maggior parte dei suoi contenuti.

  6. GABRIELE BONFITTO ha detto:

    ottimo ed esaustivo corso di aggiornamento. complimenti.

  7. Lucio Guercio ha detto:

    Argomentazioni utili dal punto di vista clinico terapeutico anche per me che pur essendo solo un odontoiatra trovo abbiano un gran valore.
    Complimenti comunque per la qualità dei VS corsi.

  8. luigi de salvo ha detto:

    argomento di utilità nella pratica medica quotidiana, sviluppato bene, con interventi documentati ma di taglio clinico. approvo molto!

  9. Letizia Pellacani ha detto:

    corso ben organizzato ed esaustivo. Buone qualità degli oratori e materiale scientifico aggiornato.

  10. Roberto Bragotti ha detto:

    Ottimo corso con pdf disponibile, mi sarebbe piaciuto un argomento attinente alla mia specialità chirurgia generale ma va bene come aggiornamento generale