Razionale scientifico
Il problema del sonno, nella nostra civiltà industrializzata ma ancor più informatizzata, è di essere stato considerato più un “fastidio” che una necessità fisiologica. L’organizzazione del lavoro (turnistica, straordinari, ritmi eccessivamente frenetici) ha determinato lo spostamento in avanti del tempo del riposo, riducendolo; l’organizzazione della vita ludica sta privilegiando sempre più fasce orarie “biologicamente” appartenenti ai cicli correlati al sonno; l’utilizzo delle piattaforme informatiche (social network) ha di fatto annullato i fusi orari rendendo le relazioni sociali sempre presenti, e quindi determinando spesso la necessità interiore di “stare in contatto”, privilegiando tali comportamenti rispetto a quelli fisiologici del riposo notturno. Questo è ancora più evidente nei giovani, specie negli adolescenti, con conseguenze sullo sviluppo cerebrale e quindi psichico non indifferenti e a volte gravi. Infine, l’utilizzo ricreativo di svariate sostanze ha ricadute significative sull’architettura del sonno. I dati epidemiologici hanno correlato in maniera inequivocabile il sonno non adeguato con un elevato tasso di incidenti e ridotte performance lavorative.
Appare quindi evidente come un aggiornamento su questa tematica sia necessario, sia in termini di aggiornamento rispetto alle ultime evidenze scientifiche sull’organizzazione e la funzione del sonno, sia sulle ultime indicazioni di inquadramento diagnostico, sia soprattutto su quelle terapeutiche, spesso lasciate ad un dannoso e controproducente fai da te.

Programma scientifico
Modulo 1 – Aspetti generali e neurofisiologia del sonno
Modulo 2 – I principali disturbi del sonno: aspetti diagnostici e clinici
Modulo 3 – I trattamenti: ambientali, comportamentali, psicologici e farmacologici

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Ultimi commenti

  1. Cristina Zotti ha detto:

    Ho fatto per la prima volta un corso con questo provider .
    In particolare questo corso è uno dei più seri e ben documentati che mi sia capitato di affrontare .
    Inoltre è chiaro e ben comprensibile .
    Grazie
    Cristina